La Taverna


Senza non pochi sacrifici, son riuscito a disegnarmi una stanza presso la mia abitazione, nella quale organizzo cene goliardiche con amici e parenti e partite a miei giochi da tavolo. Questo mi rende particolarmente orgoglioso.

La stanza è stata ricavata da una vecchia stalla, il mobilio è in stile contadino: vetrina datata prima guerra mondiale, una madia, un tavolo di legno bello pesante e un acquaio di granito. Il soffitto è in travi, travetti e piane non pitturati e in mezzo alla stanza un arco in mattoni.

L’intonaco è pitturato di bianco. Il pavimento è ricoperto di piastrelle dal colore simil cotto e con un disegno a mosaico.

Durante le partite il tavolo viene coperto da apposita tovaglia “verde tavolo da gioco” e la madia sopra apparecchiata da vivande.

2 le regole fondamentali :

  • NO BEVANDE E MANGIARE SUL TAVOLO DI GIOCO
  • LAVARSI LE MANI PRIMA DI GIOCARE PER NON ROVINARE TOVAGLIA O MATERIALI DI GIOCO.

Potrebbero apparire come regole di un ansiogeno, malato, isterico e fissato, ma i giochi sono i miei, sono geloso degli stessi, li ho pagati con i miei risparmi (rarissimi i regali) e non rovinarli mi fa pensare che un domani qualcun altro potrà con essi divertirsi.

Adiacente alla taverna anche un bagno… i bisogni fisiologici hanno la loro importanza ed urgenza.

 

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