Recensione #130: Escape the Dark Castle

ESCAPE THE DARK CASTLE

 

Da 1 a 4 giocatori del 2017 per la durata di 40 minuti

Età consigliata da 10

Designer: 
Alex Crispin, Thomas Pike, James Shelton

Publisher: Ghenos Games

 

 

Panoramica e descrizione in breve :

Da 1 a 4 personaggi da scegliere tra 6, ingiustamente rinchiusi nelle segrete di un castello, dovranno riuscire a fuggire affrontando ogni singola stanza o evento che gli si paventerà davanti. 

In base al numero di personaggi, questi disporranno di un certo punteggio di vita massimo.

Ogni personaggio dispone di un proprio dado con le facce dello stesso raffiguranti in modo più o meno probabile, in base alle caratteristiche del personaggio stesso, 3 simboli.

Il castello è formato da 15 carte poste a faccia in giù. In aggiunta a quelle si inserisce in fondo una carta boss finale e una prima carta iniziale unica per tutte le partite, che vi introdurrà nella situazione e vi farà completare il setup (una carta oggetto a personaggio).

Il gioco si svolge semplicemente girando la carta in cima al mazzo e risolvendone il testo.

Ciò potrà metterci di fronte ad una scelta, ad una prova o combattimento,comunque quasi sempre a lanciare dadi.

Sarà sufficiente che un personaggio muoia perché la partita venga persa da tutti. Ad ogni combattimento vinto o se indicato dal testo della carta sarà possibile venire in possesso di oggetti che potranno aiutarci in determinate situazioni.

Il massimo di oggetti (che comprendono anche armi e scudi) trasportabile è 2 se normali o solo uno se “a due mani”.

 

Materiali e considerazione finale :

 

La scatola contiene inoltre 1 blocco segnapunti, carte riassuntive e matite.

Il gioco è estremamente semplice e ha come punto di forza l’atmosfera che intende proporre.

Graficamente accattivante per i nostalgici: i disegni, assieme alla scelta del bianco e nero, ricordano i primi librigame.

L’età consigliata è di 14 anni per alcune situazioni cruente, ma a mio avviso il titolo è fruibile anche a 10 anni in modo spassoso.

Il gameplay non impone delle scelte che cambiano radicalmente l’avventura, il tutto si riduce a fortunosi lanci di dado, carta dopo carta.

Il titolo non va affrontato come se fosse un librogame o un escape room, ma come un push your luck con un poco di narrazione.

Le carte riportano del testo in corsivo inutile ai fini delle meccaniche, ma estremamente importante per l’atmosfera. Altamente consigliato giocarlo in penombra e con adeguata colonna sonora di sottofondo.

Non c’è un vero e proprio turno di gioco, ma è importante decidere il giocatore (personaggio) che gira la carta ovvero affronta l’altra stanza, perché potrebbero esserci situazioni che si riferiranno a lui soltanto.

Il titolo si prefigge anche una discreta longevità dato che le 15 carte che compongono il castello sono prese casualmente da un mazzo di 45 carte capitolo ed i boss possibili sono 5.

Disponibili in commercio, al momento in cui scrivo solo in inglese, delle espansioni.

VOTO : 7

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