Recensione #124: Cryptid

CRYPTID

 

Da 3 a 5 giocatori del 2018 per la durata di 30/50 minuti

Età consigliata da 10

Designer: 
Hal Duncan, Ruth Veevers

Publisher: Playagame Edizioni

Contenuto:

  • Cubi e gettoni in legno in 5 colori
  • Elementi della plancia modulare
  • Carte fronte/retro per indizi
  •  Fascicoli indizi

Panoramica e descrizione in breve :

Ogni giocatore conoscerà un indizio su dove si trova la tana del mostro chiamato Cryptid. Nelle partite “semplici” gli indizi sono tutti positivi, quindi del tipo “è nel deserto o nell’acqua” oppure “è entro tre spazi rispetto ad una costruzione”, mentre in caso si voglia passare ad un livello più complicato possiamo giocare partite anche con possibili indizi “negativi”.

La plancia/mappa divisa in esagoni che compongono tipi di territorio viene perfezionata con elementi scenici in base alla carta sfida scelta. La carta stessa indicherà quale indizio ogni singolo giocatore dovrà andare a leggere.

Ogni giocatore pone due propri cubetti in altrettanti territori dove, secondo il proprio indizio, la tana non è presente.

I gettoni invece testimoniano che potrebbe esserci.

Le regole sono pochissime, al tuo turno puoi:

  1. chiedere ad un altro giocatore se in un determinato esagono, in base alla sua informazione, la tana può essere presente;
  2. oppure cercare di individuare la tana su un particolare esagono ponendo un tuo gettone, che afferma che secondo il tuo indizio potrebbe trovarsi in tale esagono.

Nel primo caso l’interrogato pone un gettone se  secondo il proprio indizio la tana può essere in quell’esagono ed il turno procede in senso orario, altrimenti pone un cubetto e anche chi ha posto la domanda dovrà porre un proprio cubetto su altro esagono che non ne contenga suoi o di altri.

 

Nel secondo caso, procedendo in senso orario vengono posti un gettone se si ritiene che vi sia la tana o un cubetto se invece no. Appena viene posto un cubetto il giro s’interrompe e chi ha proposto dovrà porre un suo cubetto su altro esagono che non ne contenga suoi o di altri. Se il giro finisce e tutti pongono il proprio gettone chi ha “cercato” ha vinto.

 

Materiali e considerazione finale :

Altamente più complicato scriverlo e spiegarlo che impararlo.

Essenziali e funzionali. Buon numero di carte e indizi “negativi” che ne avvalorano la longevità. Deduttivo puro, elegante e non banale.

Paragonato erroneamente a Tobago questo Cryptid abbandona quasi totalmente il fattore “fortuna”.

Ovvio che debba essere giocato in modo “sincero”, un’ errata interpretazione dell’indizio o un errore nel collocare gettone/cubetto manderà all’aria completamente la partita.

VOTO : 7,5

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