“Fortezza Europa – Londra” La mia opinione sul Librogame

Ok, abbiamo appurato che i Librogame (librigioco, libri con storie a bivi) stanno vivendo una nuova e fiorente seconda vita. Di questo ne sono entusiasta.

( mio precedente articolo Riscopriamo la lettura )

Ciò è riscontrabile dal discreto numero di titoli comparsi sul mercato in formato cartaceo e digitale, siano questi nuove riedizioni dei classici oppure nuovi volumi inediti in Italia.

Questa “corsa” alla rinvigorita “nuova” moda ha probabilmente portato tanti a pensare di poter dar sfogo alla propria fantasia cimentandosi in novelli Dever, rischiando di incappare in prodotti debolucci.
In verità, un po’ per sfida, un po’ per soddisfazione personale l’idea ha accarezzato anche me e chissà se un domani…, al momento la vedo ardua.

Il “tanto per provare” non è il caso di Marco Zamanni, tra i maggiori esperti e amanti del genere in Italia, il quale, dopo la trilogia di Dragowolf gratuitamente disponibile presso Librogame’s Land (librogame.net), esce nel breve e recente periodo con due pubblicazioni di notevole spessore:
– “Jekill & Hide“, scritto a 4 mani assieme a Enrico Corso e illustrato da Pietro Rotelli, edito da Watson edizioni, in formato cartaceo
– “Fortezza Europa – Londra“, disponibile in formato per E-Reader


Fortunato lettore del secondo, vado a darne il mio modesto parere.

L’avventura ci vede vestire i panni di un poliziotto in una Londra futuristica dal contesto socio-politico distopico, come ama definirlo l’autore. Per quanto il disclaimer di Zamanni come premessa voglia allontanare ogni richiamo alla situazione politica attuale, alcuni piccoli dettagli di “oggi” potrebbero, mio augurio fantasticando un po’, raggiungere tale situazione.
Sperando di non trovarsi davanti all’erede del visionario (ma alla fine manco poi tanto) Jules Verne, affrontiamo questo titolo che ci fa respirare l’aria umida della capitale inglese e pervadere dalla sensazione di vivere un noir futuristico.
Sarà che io soffro di “immedesimazione totale letale cronica poderosa“, ma diavolo se l’atmosfera si sente!

Il tutto inizia in modo volutamente lento e soft, che porta il lettore a prendere coscienza di quello che circonda il protagonista, dando anche la sensazione che prima o poi qualcosa di brutto accadrà.
Poi la situazione si fa sempre più torva e intricata.

Avremo a che fare con amici potenti e non, con colleghi e semplici personaggi secondari. Ho giocato, ehm letto, ehm… vabbeh, operando, per la maggior parte delle volte, scelte di pancia, come se realmente fossi il protagonista. Poi però alcune sono state più ragionate e distaccate, come se il mio alter ego fosse maturato con il passare del tempo ed il susseguirsi di avvenimenti.

Geniale la meccanica di gioco:
a seguito di determinate scelte i paragrafi ti indicano di RICORDARE particolari parole.
Queste, “ricordate” quando verrà chiesto di farlo, porteranno a certi sviluppi.
Nulla vieta di appuntarle, ma si snatura un poco la “realtà”, perché anche nella vita reale ci capita di dimenticare di aver appoggiato le chiavi in quel preciso luogo o aver preso quell’appuntamento. Zamanni è riuscito a strutturare l’intricato dedalo di scelte e possibilità implementando anche l’eventualità del lettore smemorato.

Altra chicca i finali multipli, che rendono l’esperienza diversa tra i lettori.
Mi sto mangiando la lingua per non fare spoiler, posso solamente e non posso fare altrimenti, straconsigliarne la lettura (e più di una!!).

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