Recensione #108 : This War of mine

THIS WAR OF MINE

Da 1  a 6 giocatori del 2017 120 minuti

Età consigliata da 16

Designer: Michał Oracz, Jakub Wiśniewski

Publisher: Awaken Realms

 

Contenuto:

  • 1 plancia double face di difficoltà diversa
  • Miniature dei personaggi
  • token per acqua e segnaturni
  • carte personaggio, eventi, luoghi ecc…
  • altri token risorse varie
  • Un libro delle storie

 

Panoramica e descrizione in breve :

Questa volta non giochiamo, ma viviamo un’esperienza.

Il titolo, tratto dal famoso videogioco, ci mette di fronte una sfida di altissima difficoltà, dove poi il gusto non sarà stato l’aver vinto (improbabile) o perso (verosimile), ma come aver affrontato l’avventura.

Collaborando, dovremo gestire dei sopravvissuti durante una guerra civile. Gli stessi avranno delle peculiarità compresi dei visi e paure. Saranno “coinquilini” di un edificio in rovina. Dovranno passare più fasi del giorno e della notte, cercando tra le macerie e aprendo porte sbarrate, visitando luoghi esterni e costruendo elementi che possano aiutarli nel sopravvivere al freddo ella fame e alle visite di altre persone.

Il giocatore di turno guiderà tutto il gruppo.

Si potranno fare incontri, a volte favorevoli altre (più spesso) davvero cattivi ed infami.

Tutte queste azioni saranno a volte intervallate da una storia a bivi.

Con un libro delle storie che dovremo consultare quando ci verrà detto di farlo, vivremo situazioni sulle quali le nostre scelte cambieranno notevolmente il corso della partita.

Il gioco non può essere a mio avviso spiegato. Va assolutamente provato. Punto. Chiuso.

 

Materiali e considerazione finale :

Metto un focus sul manuale. Lo stesso spiega il gioco mentre lo si legge. Ciò ti permette d’iniziare subito. TUTTO ti verrà spiegato mentre giochi. L’immedesimazione diventa pertanto totale, come reali sopravvissuti non saprai mai cosa può capitarti. Geniale.

Abbiamo visto guerre utilizzando eserciti, soldati amici, ma mai semplici sopravvissuti senza particolari attitudini guerrigliere.

Il gioco è “cattivo”, l’alea è presente in quanto la pesca delle carte ed il tiro di dadi sono incontrollabili ma tutto calza a pennello in questo riuscitissimo titolo.

E’ inoltre possibile salvare la situazione di gioco in modo da riprenderla successivamente.

A mio avviso vale la pena, ma va giocato cercando d’immedesimarsi.

VOTO : 8,5

 

 

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