Recensione #59 : Lettere da Whitechapel

LETTERE DA WHITECHAPEL

Da 2 a 6 giocatori del 2011 da 120 minuti

Età consigliata da 12

Designer: Gabriele Mari, Gianluca Santopietro

Publisher: Giochi Uniti

Regolamento e descrizione in breve :

Il gioco ci catapulta nel 1888 nel quartiere londinese di WhiteChapel. I giocatori si dividono in due squadre: il solitario che interpreterà “Jack lo Squartatore” e gli altri che interpreteranno gli agenti di polizia.

Con delle regole di piazzamento, Jack segretamente sceglierà la “propria casa“, una tessera numerata sul tabellone sulla quale dovrà tornare, ogni notte per un totale di tre notti, partendo da un’altra tessera numerata dove compirà un omicidio.

Lo spostamento sulla plancia di Jack, sarà nascosto : il giocatore dovrà segnarsi le mosse su apposito foglio. Mentre le pedine dei giocatori saranno visibili in plancia.

Il turno si alterna tra jack e i poliziotti che potranno effettuare movimento o ricerche al fine di reperire indizi o addirittura tentare l’arresto su una specifica casella numerata a loro adiacente.

Ad ogni notte cambia il giocatore poliziotto che interpreterà il capo della polizia, il quale avrà potere decisionale sulle mosse.

Vince Jack se torna a casa durante la terza notte, vincono i poliziotti se arrestano jack prima del termine della partita.


Materiali:

Nella seconda edizione sicuramente migliori: i dischetti di plastica trasparente sono “colorati” rendendo più facile l’impatto visivo, lo schermo per Jack è più funzionale. Con l’espansione “Dear Boss” le pedine vengono sostituite da miniature (finalmente). Nel regolamento ci sono anche elementi storici reali.

Considerazione finale :

Gioco dal movimento nascosto per eccellenza. Più immersivo e tattico rispetto a “Scotland Yard”. Sia interpretando Jack, sia i poliziotti la tensione si percepisce e aumenta con il passare del tempo. Consiglio una colonna sonora di sottofondo adeguata.

Interpretare una o l’altra fazione rende il gioco diverso e non banale, il passare da giocatore a giocatore il ruolo di “capo delle indagini” rende partecipi tutti.

Bello, davvero.

P.S.

Per chi volesse approfondire la storia Fonte Wikipedia : CLICCA QUI

VOTO : 8,5 

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