Recensione #45 : Venerdì

VENERDI’

venerdiDa 1 giocatore del 2014 da 25 minuti

Poco testo sulle carte

Età consigliata da 10+

Designer: Friedemann Friese

Publisher: uplay.it edizioni

Contenuto:

  • 72 carte
  • 22 foglie di palma in legno
  • 3 piccole plance
  • regolamento

Regolamento e descrizione in breve (recuperato dal portale della tana dei Goblin) :

Scopo del gioco è maturare esperienza (costruirsi un proprio mazzo di carte con valori positivi) e affrontare il boss finale (navi pirata) per sopravvivere sull’isola deserta prima e riuscire ad andarsene poi.

Divise per tipologia le carte:

– “Robinson”: rappresentano le iniziali capacità e conoscenze del naufrago. In alto a sinistra un valore numerico, che servirà per sconfiggere i vari pericoli che il gioco sottoporrà di volta in volta.
– “fase”: queste tre carte rappresentano il livello di pericolo da affrontare, associato alle sfide che si presenteranno. Il gioco inizia con il livello più facile (verde) e ogni volta che il mazzo dei pericoli si esaurisce la difficoltà verrà aumentata in “giallo e poi “rosso”.
– “pericolo”: queste sono le sfide che Robinson dovrà affrontare nel corso del gioco. Sono divise in due sezioni: da una parte è rappresentato il pericolo da affrontare, dall’altra il premio che si ottiene vincendo la sfida.
– “invecchiamento”: rappresentano il progressivo affaticarsi di Robinson durante la sua permanenza sull’isola. Sono in tutto e per tutto simili alle carte “Robinson” iniziali, ma posseggono esclusivamente valori negativi e/o effetti spiacevoli.
– “pirati”: sono i “boss finali” del gioco. Nel setup iniziale si pescano a caso due carte da questo mazzo e le si dovranno affrontare alla fine.

si procede con lo

Svolgimento del gioco

Disponiamo inizialmente di 20 punti vita (le foglie di palma + 2 nella riserva a parte)
Si pesca dal mazzo dei pericoli due carte e se ne sceglie una da affrontare, mettendo l’altra nel mazzetto degli scarti. Ogni carta “pericolo” ha sulla sinistra il numero massimo di carte che sarà possibile pescare dal mazzo “Robinson” per superarla; e altri tre valori diversificati dal colore del livello di pericolo indicanti la difficoltà della sfida.

Si pescano quindi tante carte “Robinson” fino al numero stampato sulla carta pericolo e se ne sommano i valori. Se la somma dei valori è uguale o maggiore al grado difficoltà corrispondente alla fase corrente, il pericolo è superato. Altrimenti si viene sconfitti ed è necessario pagare un numero di punti vita (la cui riserva si costituisce a inizio partita) pari alla differenza tra il grado di difficoltà e la somma dei valori delle carte “Robinson”. Se i punti vita non bastano, allora la partita termina immediatamente con la sconfitta del giocatore.

venerdi-2jpgQuesto meccanismo apparentemente banale viene però ad essere arricchito da alcune opzioni possibili: infatti, una volta esaurite le carte indicate dalla sfida, al giocatore è concesso di pescare ancora carte dal mazzo “Robinson” se è ancora sotto al grado di difficoltà necessario a superare la sfida; il prezzo da pagare, però, è di un punto vita per ogni carta pescata in questo modo. Non c’è limite al numero di carte che si possono pescare in questo modo.
Possiamo decidere di perdere la sfida, in questo caso, per ogni punto vita perduto, si può scartare una delle carte “Robinson” utilizzate per la sfida stessa, rimuovendola dal gioco (per le carte “invecchiamento” sono necessari due punti vita). In questo modo sarà possibile potenziare il proprio mazzo eliminando le carte negative.

In caso di vittoria si guadagna è la carta pericolo stessa. Sulla metà opposta alla sezione della sfida, infatti, è raffigurata una carta “Robinson” con valori migliori di quelli iniziali e/o con effetti di gioco particolari a vantaggio del giocatore. Gli effetti possono essere svariati, come quello di pescare altre carte gratuitamente, oppure guadagnare punti vita, oppure scambiare carte già giocate con altre pescate dal proprio mazzo, o ancora distruggere, senza pagare punti vita carte in gioco.
Dopo aver determinato l’esito della sfida, tutte le carte utilizzate tranne quelle eventualmente distrutte più la carta premio eventualmente guadagnata finiscono nel mazzetto degli scarti del giocatore.

Si prosegue in questo modo fino a quando il mazzetto delle carte “Robinson” termina. A questo punto si prendono gli scarti (che contengono tute le carte giocate e guadagnate), si aggiunge una carta “invecchiamento” senza guardarla, si rimescola il tutto e si riparte.
Quando il mazzo “pericoli” termina si prendono i suoi scarti, si rimescolano e si ricostituisce, avendo cura di avanzare la fase dal verde al giallo e successivamente dal giallo al rosso.

Esaurito il mazzo “pericoli” per la terza volta (ovvero al termine della fase “rossa”), arriva per Robinson il momento di confrontarsi con i pirati. Ogni carta pirata ha un grado di difficoltà e un numero di carte da pescare esattamente come ogni altra carta pericolo. Il problema è che non si può decidere di perdere contro i pirati! O si vince o la partita è perduta.
Una volta affrontati e sconfitti i pirati, uno dopo l’altro, la partita termina con la vittoria del giocatore e il conteggio dei punti vittoria guadagnati.

Considerazione finale:

Premettendo che non sono mai riuscito a “vincere”, questo solitario maledetto pone il giocatore una sfida ardua nella quale la fortuna incide molto. Le scelte sono comunque decisive, ma sempre vincolate a quello che “verrà pescato poi”. A me genera frustrazione, ma si aggiudica una piena sufficienza.

VOTO : 6,5 

Foto sono state caricate dagli utenti di Boardgamegeek su boardgamegeek.com e possono non riferirsi all’edizione posseduta nella mia collezione. Tutti i diritti di queste foto sono riservati ai rispettivi proprietari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.